Gent.mo collega, 

proprio oggi si è tenuto presso la scuola dove insegno un collegio dei docenti nel quale la dirigente ci ha informati della Vs associazione pro I.S.A.

Ammiro molto la Vs. iniziativa, magari gli Istituti d'arte potessero diventare di nuovo tali........., con questa email, mi associo al Vs progetto.

Ti scrivo da Torre del Greco, mi chiamo Paolo COSTABILE e insegno da ben 37 anni "arte dell'oreficeria" nel famoso Istituto d'Arte. Questo Istituto è nato nel 1878 come scuola artigianale per fornire la possibilità di apprendere la tecnica dell'incisione sul corallo e dei cammei. Nel 1933 viene fondato il Museo del Corallo annesso alla Scuola, meta costante di turisti e di scolaresche di ogni parte del mondo.L'istituto vanta una riconosciuta tradizione artistica e formativa e, come testimonia ol medagliere esposto nel museo, ha meritato riconoscimenti e premi nazionali ed internazionali, partecipando peraltro alle storiche esposizioni di Barcellona, Madrid, Torino, Firenze, Vicenza, Parigi, Helsinkj. Naturalmente, come tutte scuole artigianali, nel 1960 divennero Istituti D'arte;  al nostro interno, oltre alla sezione di "Arte del Corallo" fu affiancata la sezione di "Oreficeria". Queste due sezioni, quindi, preparavano i giovani alla progettazione di un gioiello con la successiva esecuzione dell'opera nei due laboratori avvalendosi della professionalità dei docenti specifici. Ma tutto ciò, con la riforma Gelmini è venuto a cadere: la riduzione del monte ore dei laboratori, inoltre le due sezioni non sono più distinte come un tempo, ma è unica sotto il nome di indirizzo design. MA COSA SANNO DEGLI ISTITUTI D'ARTE I NOSTRI LEGISLATORI? Lo sanno che i nostri alunni sono inseriti artisticamente in tutta la Penisola? Due nostri alunni addirittura hanno realizzato un monumento all'emigrante nei pressi di Minturno. Dovresti trovarli anche su google cercando "SIRIO; MONUMENTO ALL'EMIGRANTE" E inoltre con questa nuova riforma, mortificando le nostre materie, con meno ore settimanali, si può mai trasmettere agli alunni la manualità di una volta? E ancora, sembra che questa riforma sia nata esclusivamente per risparmiare! Infatti i laboratori hanno un costo di esercizio notevole, realizzando i licei, secondo il mio modesto parere, il risparmio è assicurato. E poi il numero di alunni 30 per classi, più qualche alunno portatore di handicap.....negli anni addietro con questi 30 alunni si formavano due classi e, il docente di laboratorio poteva varamente trasmettere qualcosa, aveva il tempo materiale per infondere la passione agli studenti. Anche L'I.S.A. di Sorrento si trova nelle nostre stesse condizioni. Sicuramente sarà così per tutti quegli Istituti nati per infondere l'arte della cultura del territorio. Scusa lo sfogo, ma se tutto ciò serve a far riflettere I NOSTRI LEGISLATORI  a farli riflettere e  ritornare sui loro passi, a riportare I NOSTRI ISTITUTI così com'erano strutturati un tempo, mi sento più sereno. Sperando che in futuro possa  dare un più proficuo contributo a questa vostra iniziativa, invio  cordiali saluti paolo costabile

 

RISPOSTA DI GUZZETTI

Data: 2-dic-2013 11.19

Ogg: R: progetto eccellente

 

Paolo, mi permetto, se posso, di darti del tu. La tua mail mi riempie di gioia e condivido pienamente il suo contenuto. Quello che dici nella tua mail è esattamente ciò che ci ha spinti a dar vita ad ISAlife.

Abbiamo già organizzato ad aprile a MONZA e sabato scorso 30 novembre a RAVENNA i primi due Convegni Nazionali ai quali hanno aderito molti ISA italiani da nord a sud, amministratori locali e provinciali e associazioni di artigiani nazionali e questo mi fa ben sperare.

Giro questa tua mail anche al Presidente di ISAlife cosicchè ti possa inviare la documentazione sino ad ora prodotta. Dopo questa mail te ne invio un'altra che contiene gli estremi per firmare a livello nazionale la petizione di iSAlife che ti chiedo di far girare nella tua area geografica.
Spero di poterti conoscere presto (stiamo organizzando un Convegno Nazionale anche nel sud d'Italia).
A presto. Pier Giuseppe Guzzetti.